Le Chiese

Le CAPPELLE gentilizie: Sant’Antonio di Padova (fam. Simonetti), San Vito (fam. Simonetti), San Liborio (fam. Lauria), Madonna delle Grazie (fam. Natale), Madonna di Pompei (fam. Viggiani), San Giacinto (fam. De Sarlo), San Giovanni (fam. Continanza), San Rocco (fam. Plati).

Le CAPPELLE parrocchiali: Santa Maria della Natività, San Michele, Madonna Assunta, Santa Maria Maddalena, Madonna del Carmine, Addolorata (Oratorio dell'Orfanatrofio Bentivenga).

CHIESA DI SANTA MARIA DEL POPOLO
(O SANTA MARIA DELLA NATIVITA’, O SANTA MARIA LA NOVA)
E’ un ex convento domenicano, fondato nel 1513 ca. da Fra Vito Madio da Montemurro. Nell'Ottocento fu sede della Congregazione dei Missionari del Buon Consiglio fondata dall’Arciprete don Pasquale M. Bentivenga di San Chirico. La facciata, rifatta nel 1909, reca ai lati, in alto, due campanili a vela con campane. L’interno presenta un pregiato arco ogivale al di là del quale la nuova abside rifatta dopo il terremoto del 1857 in stile totalmente diverso dall'impianto cinquecentesco originario. Sulla parete sinistra due affreschi rispettivamente del 1548 e 1550, attribuibili a Giovanni Todisco raffiguranti la Madonna del Rosario e il Ss. Crocefisso, nella campata successiva c'è una tela del Seicento di pregevole fattura raffigurante la Madonna del Rosario e di recente attribuita a Carlo Sellitto. Sull’altar maggiore si trova la statua lignea della Madonna della Natività (o Santa Maria del Popolo) titolare della chiesa, databile al XIV sec.. Sulla parete destra sono presenti parti pregevoli di un monumentale altare ligneo del 1636 già custodito presso la Cappella di Sant’Anna.

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L'altare della Madonna del Carmine

 

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San Giuseppe

 

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San Vincenzo Ferreri

 

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Annunziata

 

CAPPELLA DI SANT’ANNA (O DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE E DEI MORTI)

Edificata verso la fine del XVIII sec. dalla Confraternita dell’Immacolata e dei Morti, la Cappella, conosciuta popolarmente come “Sant’Anna”, è la più conservata del paese, infatti non ha subito manomissioni architettoniche conservando il pavimento originale in cotto e pietra locale. Su di una pregevolissima cantoria lignea del settecento è conservato un organo coevo e di stessa manifattura. Sotto la volta a botte sono rappresentate, in stucco, l’Immacolata e la Morte. Sulle arcate laterali sono presenti le scritte dei quattro Novissimi: Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso. Sull’elegantissimo altare in scagliola del Settecento è esposta una statua lignea databile allo stesso secolo e raffigurante l’Immacolata Concezione. Nella parte retrostante l'altare, oggi adibita a sacrestia, vi è una grotta con stillicidio di acque sorgive.
 
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Sull'Altare la statua dell'Immacolata; a sinistra una piccola copia della statua di Santa Sinforosa; a destra la statuetta di Sant'Anna.

 

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L'Immacolata e la Morte

 

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Organo

 

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Dipinto raffigurante un prodigio di Santa Sinforosa compiuto nella cappella.

 

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Retro Altare

 

CAPPELLA DELL'ADDOLORATA (orfanotrofio Bentivenga)
La Cappella dell’Addolorata di San Chirico Raparo (Potenza – Basilicata) nasce nel sec. XIX ad opera del saggio e dotto Arciprete del posto don Pasquale Maria Bentivenga. Annessa all’Orfanotrofio costruito ad opera dello stesso Sacerdote, la Cappella diventa meta di pellegrinaggi mariani soprattutto a partire dal 26 maggio 1994, quando la statua della Vergine Dolente, che oggi vi si venera, allora posta nel corridoio dell’Istituto delle Suore che operavano a San Chirico, si presume inizi a lacrimare.

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San Pasquale Baylon

 

LE ALTRE CHIESE

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Madonna Assunta XIV secolo

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Sant'Antonio XVII secolo

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Madonna del Carmine (c.da Valle)

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San Rocco

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Madonna delle Grazie

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San Giovanni

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San Liborio

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Madonna del Rosario

  

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Santa Maria Maddalena

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San Michele

 

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La Cappella del Cimitero 

 

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Calvario